Borsa- base lat. BÚRSA dal greco BÝRSA o BÚRSA pelle, che credesi provenire dal fenicio. Sacchetto di varie foggie, in origine di pelle per tener denari e per altri usi; metaforicamente vale anche Danaro, Facoltà pecuniaria, Liberalità, Sussidio.
(Cfr. www.etimo.it)
Eri un sissino del nonociclo sotto il governo di centro-centro sinistra, e il Ministro dell'Istruzione Fioroni ti ha tolto dalle graduatorie permanenti. Risultato: due anni di scuola di specializzazione per diventare uno stagionale dell'insegnamento, in attesa di capire quali riforme avrebbero deciso della tua vita. Poi però un tale Mastella ha fatto cadere il governo, per cui son rimaste le graduatorie chiuse, e nessuna riforma: limbo più totale. E tu, ovviamente, eri un tantinello nervoso a lezione, specie quando ti ritrovavi a studiare materie su cui avevi già dato esami (Sociologia, Pedagogia, Didattica, Antropologia...), e specie quando le lezioni erano obbligatorie per quattro ore al giorno cinque giorni a settimana. Del resto, si sa che dai diamanti non nasce nulla, mentre dal letame nascono i Fioroni.
Poi arrivano le elezioni: tu dici "i'm PD" vestito da poliziotto, e lo fai per ragioni sacrosante.
Però vince Silvio, per ragioni altrettanto sacrosante. Puttana Eva, con tutto che anche Adamo ha le sue colpe.
Sotto il Regno di Silvio IV vinci il dottorato di ricerca in Italianistica, quella cosa per cui quando un blogger risponde di traverso ad una tua critica su come scrive, ti viene da sorridere. Il Ministro dell'Istruzione di Silvio IV, Gelmini, un bel giorno decide di aumentare le borse per i dottorandi: basta una firma di decreto e -zac- passi da 800 a 1000 e passa euri al mese, per giunta retroattivi a partire da Gennaio 2008.
Tu non hai votato Silvio IV, e lui, nella sua magnanimità, ti regala 200 euri in più al mese.
Cosa potresti fare per ringraziare il Re? Ovvio...Continuare a non votarlo!
Ti senti come Iliaria D'Amico che va a Parigi a spese di Moggi Jr e non concede le sue grazie.
O la borsa o la vita!
-Tradizionale minaccia dei rapinatori da strada
(Cfr. www.etimo.it)
Eri un sissino del nonociclo sotto il governo di centro-centro sinistra, e il Ministro dell'Istruzione Fioroni ti ha tolto dalle graduatorie permanenti. Risultato: due anni di scuola di specializzazione per diventare uno stagionale dell'insegnamento, in attesa di capire quali riforme avrebbero deciso della tua vita. Poi però un tale Mastella ha fatto cadere il governo, per cui son rimaste le graduatorie chiuse, e nessuna riforma: limbo più totale. E tu, ovviamente, eri un tantinello nervoso a lezione, specie quando ti ritrovavi a studiare materie su cui avevi già dato esami (Sociologia, Pedagogia, Didattica, Antropologia...), e specie quando le lezioni erano obbligatorie per quattro ore al giorno cinque giorni a settimana. Del resto, si sa che dai diamanti non nasce nulla, mentre dal letame nascono i Fioroni.
Poi arrivano le elezioni: tu dici "i'm PD" vestito da poliziotto, e lo fai per ragioni sacrosante.
Però vince Silvio, per ragioni altrettanto sacrosante. Puttana Eva, con tutto che anche Adamo ha le sue colpe.
Sotto il Regno di Silvio IV vinci il dottorato di ricerca in Italianistica, quella cosa per cui quando un blogger risponde di traverso ad una tua critica su come scrive, ti viene da sorridere. Il Ministro dell'Istruzione di Silvio IV, Gelmini, un bel giorno decide di aumentare le borse per i dottorandi: basta una firma di decreto e -zac- passi da 800 a 1000 e passa euri al mese, per giunta retroattivi a partire da Gennaio 2008.
Tu non hai votato Silvio IV, e lui, nella sua magnanimità, ti regala 200 euri in più al mese.
Cosa potresti fare per ringraziare il Re? Ovvio...Continuare a non votarlo!
Ti senti come Iliaria D'Amico che va a Parigi a spese di Moggi Jr e non concede le sue grazie.
O la borsa o la vita!
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