Cambiare- dal b. latino CAMBIÀRE accosto a CAMBÍRE e a CAMPSÀRI usato nel senso di mutare, formato dal greco KÀMBEIN, KÀMPTEIN curvare, piegare, girare intorno.
(cfr. www.etimo.it)
"Bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga com'è", diceva Tancredi, che non è un congiuntivo ma un personaggio del Gattopardo.
E un due, tre cose per te sono cambiate, di ritorno da Recanati, dove tra l'altro hai scoperto che probabilmente Leopardi non era pessimista, ma semplicemente metereopatico: a Recanati tira quasi sempre vento, e piove due ore sì e due ore no; soprattutto, piove due ore sì.
La tua donna, che è principalmente donna di sé, e poi casomai concede l'usufrutto senza proprietà di sole/cuore/amore (e della centrale orgonica), nel tentativo di uscire da quella condizione umana nota come "ho una laurea ma non so che farci", è in via di assunzione per uno stage/tirocinio/boh in quel di Spoleto, ridente cittadina umbra nota per la parlata locale, che nun se capisce miga chettedicheno gli shpuletini quanno te parleno. Tralasciando le narrative circostanze di ricerca appartamento e trasloco, la nuova destinazione dista dalla tua umile dimora circa 80 km. Google maps (Google maps: utility ottimista che calcola i tempi di percorrenza come se in Italia non esistesse traffico o perenne stato di lavori in corso) segna il tempo di percorrenza in 1 ora e 18, impietoso e adieselico come sempre. Tu non sei mai stato uno da relazioni a distanza, e per certi versi non sei mai stato uno da relazioni, più che altro per scelta della controparte femminile di turno. Ora ti ritrovi a fare dei calcoli quasi stupidi, del tipo "beh, via, 80 km non sono un numero sufficiente per una relazione a distanza. Una relazione a distanza parte da almeno 100km!": insomma, la tua relazione sta per cambiare in una relazione a media distanza, o meglio, in una relazione a viachesaràmai distanza.
Tu sei quello che, in fondo in fondo, si è innamorato quando lei ha detto "io e te sei metri sopra il cielo, così sputiamo in testa a quelli che stanno a tre metri", perché sei un romanticone, ma soprattutto detesti Moccia e mocciosi vari. Ora ti rendi conto che le cose non saranno né facili né comode, ma che saranno. E come diceva quel bambino (probabilmente leucemico) in Matrix, è finito il tempo dei cucchiaini da piegare, è giunto il momento di curvarsi, soprattutto lungo le affollate vie della SS75, che è una super strada e non un arzillo vecchietto con nome argentino e accento tedesco.
Inzomma, te toccherà de anda' a Shpuletu nei vicchènde, oppure te verrà a trova' lei.
P.S.
Caro PincoPallino82 di turno, se scrivi nei commenti cose tipo "l'amore vince le distanze" sii perlomeno disposto a farmi un pieno di carburante, una volta ogni tanto. Perché l'amore vincerà pure le distanze, ma sovente perde nei confronti della crisi del petrolio e dell'inflazione.
(cfr. www.etimo.it)
"Bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga com'è", diceva Tancredi, che non è un congiuntivo ma un personaggio del Gattopardo.
E un due, tre cose per te sono cambiate, di ritorno da Recanati, dove tra l'altro hai scoperto che probabilmente Leopardi non era pessimista, ma semplicemente metereopatico: a Recanati tira quasi sempre vento, e piove due ore sì e due ore no; soprattutto, piove due ore sì.
La tua donna, che è principalmente donna di sé, e poi casomai concede l'usufrutto senza proprietà di sole/cuore/amore (e della centrale orgonica), nel tentativo di uscire da quella condizione umana nota come "ho una laurea ma non so che farci", è in via di assunzione per uno stage/tirocinio/boh in quel di Spoleto, ridente cittadina umbra nota per la parlata locale, che nun se capisce miga chettedicheno gli shpuletini quanno te parleno. Tralasciando le narrative circostanze di ricerca appartamento e trasloco, la nuova destinazione dista dalla tua umile dimora circa 80 km. Google maps (Google maps: utility ottimista che calcola i tempi di percorrenza come se in Italia non esistesse traffico o perenne stato di lavori in corso) segna il tempo di percorrenza in 1 ora e 18, impietoso e adieselico come sempre. Tu non sei mai stato uno da relazioni a distanza, e per certi versi non sei mai stato uno da relazioni, più che altro per scelta della controparte femminile di turno. Ora ti ritrovi a fare dei calcoli quasi stupidi, del tipo "beh, via, 80 km non sono un numero sufficiente per una relazione a distanza. Una relazione a distanza parte da almeno 100km!": insomma, la tua relazione sta per cambiare in una relazione a media distanza, o meglio, in una relazione a viachesaràmai distanza.
Tu sei quello che, in fondo in fondo, si è innamorato quando lei ha detto "io e te sei metri sopra il cielo, così sputiamo in testa a quelli che stanno a tre metri", perché sei un romanticone, ma soprattutto detesti Moccia e mocciosi vari. Ora ti rendi conto che le cose non saranno né facili né comode, ma che saranno. E come diceva quel bambino (probabilmente leucemico) in Matrix, è finito il tempo dei cucchiaini da piegare, è giunto il momento di curvarsi, soprattutto lungo le affollate vie della SS75, che è una super strada e non un arzillo vecchietto con nome argentino e accento tedesco.
Inzomma, te toccherà de anda' a Shpuletu nei vicchènde, oppure te verrà a trova' lei.
P.S.
Caro PincoPallino82 di turno, se scrivi nei commenti cose tipo "l'amore vince le distanze" sii perlomeno disposto a farmi un pieno di carburante, una volta ogni tanto. Perché l'amore vincerà pure le distanze, ma sovente perde nei confronti della crisi del petrolio e dell'inflazione.
categorie: c come comunismo
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