Festa- dal latino FÈSTA (sottinteso dies, giorno), che attiene allo stesso radicale di FÈSIAE, forma primitiva di giorno feriale. Altri lo dà per congenere al greco ESTIÀÔ per FESTIÀÔ festeggio banchettando, ma propriamente accolgo ospitalmente, accolgo al focolare domestico da ESTÍA per FESTÍA focolare della casa.
(www.etimo.it)
Gli antichi adagi, vattelapesca tu quanto antichi e quanto adagi, recitano "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi".
A Natale, giorno in cui non si capisce se sia nato Gesù Cristo, e allora la lettera va mandata dalle parti di Gerusalemme-Betlemme, o se la fiorente industria dello sfrummento degli elfi abbia preso in mano la baracca, e allora la lettera va mandata in Lapponia, è d'uso fare regali. C'è la crisi, c'è la recessione, c'è il prezzo delle scarpe che in Iraq è salito alle stelle, ma nonostante tutto si cerca di fare regali et un pranzo come si deve per almeno un giorno. Un giorno in cui molteplici strade convergono attorno ad una tavolo, o un albero, una piazza o una chiesa. C'è chi considera ciò ipocrita e prova il più possibile a starne alla larga, c'è chi sbriga la pratica come un professionista delle festività, e c'è chi prova ad inalare la parte meno consumistica dello spirito natalizio, e always Coca Cola vorrei cantare insieme a voi con magica armonia.
A prescindere dal punto di vista, un dato resta immutabile: a Dicembre, se devi andare in un centro commerciale dal venerdì alla domenica, rischi di odiare il Natale, Gerusalemme-Betlemme, gli elfetti proletari sottopagati, la Lapponia, la famiglia e compagnia bella. Resse e risse alle casse, commessi dal viso rosso e dismesso per lo stress da fissa festiva, grosse e grasse file per strada: tutto, pur di fare una benedetta sorpresa a qualcuno nel tripudio di addobbi rossi ed esse a iosa.
Nella matteoplatonica dimora, tuttavia, lo spirito natalizio vive secondo regole leggermente diverse, e non per snobismo dei suoi abitanti. C'entra il fatto che un anno fa, a Natale, il pater è morto dopo lunga malattia, lasciando dietro di sé una scia di telefonate dal tono "Buon Natale, Matteo, come va'?", "Emh, è un po' complicato...". Un fatto che, in linea di massima, toglie la voglia di festeggiare il Natale, o quanto meno fornisce una scusa decente per declinare inviti e non fare regali. Il sottoscritto, quest'anno, si è trovato invece a voler festeggiare 'sto benedetto compleanno del figliastro di un falegname il cui vero padre è probabilmente un siciliano che di cognome fa "Lo Spirito" e di nome "Santo". La morte è una componente della vita. Una componente dolorosa, a volte, con cui non puoi fare i conti perché i conti non tornano mai. E' come fare il conto con le stagioni: in apparenza puoi pensare che sia facile, non ci sono più le mezze stagioni, quindi non devi fare i calcoli con le frazioni. Quando vai nel dettaglio, invece...con l'inverno che fai? Lo sommi all'estate? Lo dividi? Lo moltiplichi? Fai inverno-elevato-all'estate, o estate-elevata-all'inverno? Radice estiva di inverno o radice invernale dell'estate? C'è l'estate e c'è l'inverno, o se non c'è l'estate è perché siamo schiattati d'inverno. La natura è molto semplice, siamo noi che tendiamo ad essere complicati: è per questo che Dio ha inventato i saldi di fine stagione.
Mia sorella italiana e suo marito australiano, che vivono in Irlanda, per Natale tornano ovviamente in Italia. Mia sorella, giustamente, si è lamentata quando sono tornato single, perché ha rischiato di comprare un regalo natalizio a vuoto e perché non le ho potuto dire se si trattava di una rottura definitiva o meno: per evitare di turbarla, quindi, non l'ho avvertita della riconciliazione; tanto che c'ero, non le ho nemmeno detto che la mia ex ex-ragazza sarà presente per Natale. Siccome mia sorella mi vuole bene e non mi vuole turbare nella affannosa ricerca di un regalo per lei e per suo marito, ha scritto un mail per farmi sapere cosa vuole per Natale: una maschera per i capelli (un argomento su cui non sono molto ferrato, in quanto calvo) alla noce brasiliana. Ovviamente il regalo non deve contenere:
- Propylene Glycol
- Sodiun Lauryl Sulfate
- Sodium Laureth Sulfate
perché sono sostanze dannose. Siccome mia sorella mi vuole bene, mi dice che nessuno dovrebbe usare questi prodotti, e questo post è scritto anche per voi, care lettori e care lettrici, perché vi voglio bene e mi preoccupo per voi (a parte uno o due tizi di Imperia bassa che proprio mi stanno qui), ed un po' è scritto pure da mia sorella, che se vi conoscesse vi vorrebbe bene. Per suo marito, che i più furbi tra voi avranno capito essere anche mio cognato, mi sconsiglia di comprare alcolici perché non si possono portare in aereo. Però dice che il coniuge ha da poco comprato un computer, quindi potrei (POTREI, badate bene) comprare un optical mouse con pennetta usb. Io azzardo, così, per dare potere all'immaginazione e al mio ascendente Acquario, un "e se gli comprassi un joypad?". Mia sorella risponde un "Joypad? Intendi quelli per la playstation? No, per la playstation ne abbiamo già due, li danno con la scatola base. Prendi l'optical mouse", e io penso "ah, avete la playstation?" e anche "un simile discorso rientra sicuramente in una tecnica retorica riflessa volta a non far deviare il discorso dall'ipotesto volgarmente noto come Licazzimiei". Allora, in un rimasuglio di senso famigliare, informo della discussione la matteoplatonica madre, cercando un barlume di solidarietà famigliare. Lei legge lo scambio di mail, ride, e poi dice:
-Ah, a proposito, hai intenzione di farmi il regalo, quest'anno?
-Certo, per una volta che ho dei soldi per farlo.
-Bene, allora ti dico cosa mi devi regalare: dei bastoncini d'incenso. Quando ci vai dimmelo, così ti dico quali mi devi prendere.
Conclusione: sono quasi sicuro di essere stato adottato. Se la mia vera famiglia legge questo post, si faccia avanti: se ciò avviene entro il 23, forse faccio in tempo a comprare un regalo. Tranquilli, niente roba che contenga Propylene Glycol, Sodiun Lauryl Sulfate o Sodium Laureth Sulfate.
P.S.
Cara vera famiglia, se sei ebrea ti faccio in ritardo gli auguri per Hanukkah, e ti dico in anticipo che non ho intenzione di farmi circoncidere.
-Dal film "SOS Fantasmi"
(www.etimo.it)
Gli antichi adagi, vattelapesca tu quanto antichi e quanto adagi, recitano "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi".
A Natale, giorno in cui non si capisce se sia nato Gesù Cristo, e allora la lettera va mandata dalle parti di Gerusalemme-Betlemme, o se la fiorente industria dello sfrummento degli elfi abbia preso in mano la baracca, e allora la lettera va mandata in Lapponia, è d'uso fare regali. C'è la crisi, c'è la recessione, c'è il prezzo delle scarpe che in Iraq è salito alle stelle, ma nonostante tutto si cerca di fare regali et un pranzo come si deve per almeno un giorno. Un giorno in cui molteplici strade convergono attorno ad una tavolo, o un albero, una piazza o una chiesa. C'è chi considera ciò ipocrita e prova il più possibile a starne alla larga, c'è chi sbriga la pratica come un professionista delle festività, e c'è chi prova ad inalare la parte meno consumistica dello spirito natalizio, e always Coca Cola vorrei cantare insieme a voi con magica armonia.
A prescindere dal punto di vista, un dato resta immutabile: a Dicembre, se devi andare in un centro commerciale dal venerdì alla domenica, rischi di odiare il Natale, Gerusalemme-Betlemme, gli elfetti proletari sottopagati, la Lapponia, la famiglia e compagnia bella. Resse e risse alle casse, commessi dal viso rosso e dismesso per lo stress da fissa festiva, grosse e grasse file per strada: tutto, pur di fare una benedetta sorpresa a qualcuno nel tripudio di addobbi rossi ed esse a iosa.
Nella matteoplatonica dimora, tuttavia, lo spirito natalizio vive secondo regole leggermente diverse, e non per snobismo dei suoi abitanti. C'entra il fatto che un anno fa, a Natale, il pater è morto dopo lunga malattia, lasciando dietro di sé una scia di telefonate dal tono "Buon Natale, Matteo, come va'?", "Emh, è un po' complicato...". Un fatto che, in linea di massima, toglie la voglia di festeggiare il Natale, o quanto meno fornisce una scusa decente per declinare inviti e non fare regali. Il sottoscritto, quest'anno, si è trovato invece a voler festeggiare 'sto benedetto compleanno del figliastro di un falegname il cui vero padre è probabilmente un siciliano che di cognome fa "Lo Spirito" e di nome "Santo". La morte è una componente della vita. Una componente dolorosa, a volte, con cui non puoi fare i conti perché i conti non tornano mai. E' come fare il conto con le stagioni: in apparenza puoi pensare che sia facile, non ci sono più le mezze stagioni, quindi non devi fare i calcoli con le frazioni. Quando vai nel dettaglio, invece...con l'inverno che fai? Lo sommi all'estate? Lo dividi? Lo moltiplichi? Fai inverno-elevato-all'estate, o estate-elevata-all'inverno? Radice estiva di inverno o radice invernale dell'estate? C'è l'estate e c'è l'inverno, o se non c'è l'estate è perché siamo schiattati d'inverno. La natura è molto semplice, siamo noi che tendiamo ad essere complicati: è per questo che Dio ha inventato i saldi di fine stagione.
Mia sorella italiana e suo marito australiano, che vivono in Irlanda, per Natale tornano ovviamente in Italia. Mia sorella, giustamente, si è lamentata quando sono tornato single, perché ha rischiato di comprare un regalo natalizio a vuoto e perché non le ho potuto dire se si trattava di una rottura definitiva o meno: per evitare di turbarla, quindi, non l'ho avvertita della riconciliazione; tanto che c'ero, non le ho nemmeno detto che la mia ex ex-ragazza sarà presente per Natale. Siccome mia sorella mi vuole bene e non mi vuole turbare nella affannosa ricerca di un regalo per lei e per suo marito, ha scritto un mail per farmi sapere cosa vuole per Natale: una maschera per i capelli (un argomento su cui non sono molto ferrato, in quanto calvo) alla noce brasiliana. Ovviamente il regalo non deve contenere:
- Propylene Glycol
- Sodiun Lauryl Sulfate
- Sodium Laureth Sulfate
perché sono sostanze dannose. Siccome mia sorella mi vuole bene, mi dice che nessuno dovrebbe usare questi prodotti, e questo post è scritto anche per voi, care lettori e care lettrici, perché vi voglio bene e mi preoccupo per voi (a parte uno o due tizi di Imperia bassa che proprio mi stanno qui), ed un po' è scritto pure da mia sorella, che se vi conoscesse vi vorrebbe bene. Per suo marito, che i più furbi tra voi avranno capito essere anche mio cognato, mi sconsiglia di comprare alcolici perché non si possono portare in aereo. Però dice che il coniuge ha da poco comprato un computer, quindi potrei (POTREI, badate bene) comprare un optical mouse con pennetta usb. Io azzardo, così, per dare potere all'immaginazione e al mio ascendente Acquario, un "e se gli comprassi un joypad?". Mia sorella risponde un "Joypad? Intendi quelli per la playstation? No, per la playstation ne abbiamo già due, li danno con la scatola base. Prendi l'optical mouse", e io penso "ah, avete la playstation?" e anche "un simile discorso rientra sicuramente in una tecnica retorica riflessa volta a non far deviare il discorso dall'ipotesto volgarmente noto come Licazzimiei". Allora, in un rimasuglio di senso famigliare, informo della discussione la matteoplatonica madre, cercando un barlume di solidarietà famigliare. Lei legge lo scambio di mail, ride, e poi dice:
-Ah, a proposito, hai intenzione di farmi il regalo, quest'anno?
-Certo, per una volta che ho dei soldi per farlo.
-Bene, allora ti dico cosa mi devi regalare: dei bastoncini d'incenso. Quando ci vai dimmelo, così ti dico quali mi devi prendere.
Conclusione: sono quasi sicuro di essere stato adottato. Se la mia vera famiglia legge questo post, si faccia avanti: se ciò avviene entro il 23, forse faccio in tempo a comprare un regalo. Tranquilli, niente roba che contenga Propylene Glycol, Sodiun Lauryl Sulfate o Sodium Laureth Sulfate.
P.S.
Cara vera famiglia, se sei ebrea ti faccio in ritardo gli auguri per Hanukkah, e ti dico in anticipo che non ho intenzione di farmi circoncidere.
-Dal film "SOS Fantasmi"
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