(cfr. www.etimo.it)
-Coscienza, che faccio, scrivo?
-Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
-Coscienza? Ci sei? Posso parlare di Maometto?
-Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
-Te possino...
Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna.
Immaginate la gente che sta sulla strada tra Maometto e la montagna, qualora la seconda decida di fare visita al primo, che è un po' di tempo che non si fa vivo. Uno sfacelo. Case distrutte, vite spezzate, campi rovinati e chissà cos'altro. Poi la gente comincerebbe a detestare Maometto, a dirgli "oh, ma ci potevi andare tu dalla montagna, no? Era così difficile? Guarda i danni che ha provocato mentre veniva da te. Scommetto che quando l'hai vista all'orizzonte non te ne sei stato in casa a preparare la cena col segnaposto montagna, il centro tavola, il servizio di piatti buono, ma hai mosso i piedi e le sei andato incontro per non farti distruggere la casa, perché altrimenti le tue sette mogli ti avrebbero linciato, specie Khadija".
Insomma, è molto più facile se è Maometto a muoversi.
Tu hai passato il capodanno in montagna, e di certe cose ne sai qualcosa. Pensavi di essere là in quanto persona, hai scoperto di essere stato là in quanto "ragazzo/fidanzato di". Il ruolo, e non la persona. Uno potrebbe pensare "eh, ma che differenza c'è? Oh, quanto sei pignolo, barboso, barborso, serioso, seriorso! Take it easy, bella lì, bella ski, bella lugosi..."
"Se la montagna non va dal marito di Khadija, il marito di Khadija va alla montagna" non suona un granché. Provate a dirlo in giro, mediamente vi risponderanno "chicazzè il marito di Khadija?" o anche "chicazzè Khadija?".
E' che se parli col marito di Khadija, alla fine non te ne frega un granché quando parla dell'arcangelo Gabriele comparsogli nel deserto: c'è pure rischio che lo prendi per pazzo o roba del genere. Oppure c'è caso che ti metti a fare paragoni, e dici a Khadija "cioètteprego, lui ha avuto una rivelazione nel deserto, ha fondato una religione, tu che fai nella vita? Sei una mercante!". Oppure costringi Maometto a spiegarti perché non mangia carne di maiale, ma non è che può spiegarti un precetto religioso in termini razionali o logistici. Fuor di metafora si potrebbe dire "beh, ma lui era Maometto!"...sì, ce lo sappiamo, ma anche qui si applica un ruolo (storico) ad un tizio che un giorno si è trovato a sentire le voci nel deserto, e lì per lì magari ha pure pensato "oh, devo smettere di bere vino!": se Maometto si fosse dato una simile spiegazione, non ci sarebbe stato l'islam (su questo punto la Fallaci è stata molto fallace). Avrebbe comunque smesso di bere vino, ma non avrebbe fondato una religione.
Ecco, ad andare alla montagna con questi presupposti, poi ti ritrovi ad un cenone di fine anno in cui tutto è perfettamente organizzato, ma in cui la gente non parla, o parla poco e di cose di poco conto, e l'imbarazzo diventa uno spettro che fa "buh" e che si cerca d'ignorare/scacciare; e si tratta di laureati o laureandi, non è mica il cenone della famiglia Neanderthal. E questo è il climax di un "Grande Fratello" versione light (perché c'è la tv, il cellulare, e ogni tanto si esce), in cui manca l'affiatamento, manca il gruppo, manca un senso comune al di là di "cheffamostasera", e in cui mancano, per esempio, giochi di società, ma sia Dio che Allah avrebbero inventato cose come il gioco dei mimi, obbligo o verità, e altre forme di socializzazione...Ben presto inizi a sentirti un elefante in una cristalleria (pregasi eventuali lettori col pallino per i paragoni di risolvere il dilemma "il cristallo è inferiore all'elefante?"; la soluzione verrà fornita in fondo al post); se ti muovi trema tutto, se stai fermo ti afflosci; intuisci la difficoltà, ma non riesci a indagarla. Poi arriva l'alcool: i cristalli e l'elefante iniziano a sballonzolare, e provochi il patatrac in forma di demolizione verbale, da perfetto idiota senza possibilità d'appello. Provochi il patatrac, ti confronti col patrac, e siccome nel tuo mondo non vigono sconti, ti assumi le tue responsabilità con la persona coinvolta al netto dei cordiali vaffanculo, laddove la persona coinvolta, per quel che hai visto o sentito, va di scuse a buon mercato, come il classico "avevo bevuto" (col capodanno islamico queste cose non succedono), si tratti di Maometto o di Khadija. Poi magari Khadija racconta tutta una serie di aneddoti al riguardo per spiegarti che ciò non è vero, ma tu resti convinto che Ghandi si sia ubriacato e abbia picchiato almeno una persona nella vita, e che quella persona di Ghandi dica che è un violento e un ubriacone. Poi magari la gente sa tutti i cavoli di Maometto, da Khadija o dal blog di Maometto, ma siccome non dà confidenza, con Maometto fa finta di nulla, e si limita a fare battute e a scherzarci, perché ehi, è solo una battuta.
-Oh, Maometto, ci facciamo un goccio di vino?
-Oh, Maometto, ma è vero quello che si dice dell'arcangelo Gabriele?
-Oh, Maometto, io lo so che tu e Khadija vi amate e che sarete sempre felici insieme, ma vuoi più bene alla prima o alla quarta moglie?
Maometto, siccome non ha voglia di farsi cazziare dall'arcangelo Gabriele nel deserto, prende, porta a casa al netto dei patatrac, e si dice "ok, devo imparare non tanto a non prendermela su tali battute, ma ad indagare, nei limiti insondabili della natura umana, il motivo da cui scaturisce l'irritazione", impara qualcosa di nuovo dalla vita e va avanti; lo fa al netto dei limiti che gli altri si impongono e impongono, trattandoli alla stregua di tabù religiosi senza neanche rendersene conto, in apparenza. E lo fa perché quella di Maometto è una metafora, perché tu che la usi per aggiungere un qualcosa al significato della vita che conduci non sei un profeta e non devi salvare il mondo, e perché di mogli non ne hai né sette né una. Al limite hai una ragazza che invece di mediare coi notai va' in paranoia per due giorni abbondanti perché si domanda "ma se lui non va d'accordo con le mie amiche, siamo compatibili?". L'unica risposta che ti viene in mente è quella che daresti ad un qualunque ragazzo di una tua amica, ad una qualunque ragazza di un tuo amico, o ad un qualunque ragazzo di un tuo amico e ad una qualunque ragazza di una tua amica, escludendo per brevità le combinazioni poligame:
Esticazzi.
-Soluzione al dilemma "il cristallo è inferiore all'elefante?"-
Pregasi cliccare col tasto sinistro del mouse questa graziosa scritta in verde.
(cioè dovete cliccare per la soluzione, la soluzione non è "pregasi cliccare col tasto sinistro del mouse questa graziosa scritta in verde").
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l’universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l’incanto
di un tuo solo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d’estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo
-Stefano Benni, "Io ti amo"
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